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Alberto Maccari

Private
Distortion

Studi sull'intimità, la frattura, e la bellezza di ciò che solitamente resta nascosto.

Presentazione Curatoriale
Alberto Maccari
L'Artista

Alberto Maccari

Alberto Maccari ha iniziato come direttore artistico per un marchio di lingerie. Passando lui stesso dietro l'obiettivo per i cataloghi, ha trovato la domanda che da allora guida il suo lavoro: non come appare una donna, ma come desidera essere vista. Quell'istinto è diventato il fondamento di tutto ciò che è seguito. Il suo lavoro è apparso su LIONS, INSTITUTE, Boudoir Inspirations, Art of Nudes e NORMAL, ed è stato premiato al PX3 di Parigi, agli International Photography Awards, al Tokyo International Foto Award e ai Monochrome Awards. Il suo saggio fotografico Girls of Milan, costruito da oltre cento sessioni nell'arco di un anno, è stato presentato alla Saatchi Gallery, distribuito da The Photographers' Gallery e incluso nella selezione AIGA. Private Distortion prosegue lo stesso istinto: un interesse per ciò che una macchina fotografica può trovare in un soggetto una volta che la posa si interrompe.

Nota Curatoriale

Un campo fragile di percezione

Private Distortion è una serie fotografica in corso che indaga il corpo non come un'immagine fissa, ma come un campo fragile di percezione.

La distorsione al centro di questa serie nasce dal comportamento ottico della luce attraverso il vetro: la rifrazione, trattata qui sia come fenomeno fisico sia come modello concettuale. Tradotta in un processo fotografico controllato, diventa un gesto ripetibile, che frammenta il corpo non a caso ma secondo una logica visiva interna.

Attraverso questo processo la figura viene fratturata, allungata, compressa. Il corpo non appare mai intero. Oscilla tra visibilità e sparizione, resistendo alla certezza dello sguardo e negando un consumo immediato. Ciò che inizia come un gesto formale diventa gradualmente psicologico. Chi osserva non può possedere l'immagine in un solo istante. L'occhio deve rallentare, adattarsi, ricostruire. In questo incontro instabile, guardare diventa intimo, non perché il corpo venga rivelato, ma perché viene trattenuto.

Private Distortion mette in discussione la tradizione classica del nudo fotografico come chiarezza ed esposizione. Qui l'intimità nasce dalla frattura, dall'interruzione, dall'impossibilità di un accesso completo. L'immagine non si offre da sé. Chiede di essere completata. La serie va oltre la rappresentazione verso un'esperienza percettiva in cui l'atto di guardare diventa lento, personale, interiore.

Her Selves Her Selves
Tavola IHer Selves
Serie Monocromatica

Her Selves

Una ricerca di volti privi della calma esercitata della posa. Donne osservate nell'istante in cui la maschera sociale cade, fotografate solo nella breccia che lascia dietro di sé.

“Sono andato in cerca di volti senza maschere, senza quei sorrisi cortesi che sanno di posa. Li cercavo come si cerca un segreto, osservando i loro occhi prima di ogni altra cosa, aspettando quel piccolo istante in cui l'armatura cade. In quelle crepe, è lì che ho cercato di scattare.”

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Her Selves
Her Selves
Her Selves
Her Selves
Sins Sins
Tavola IISins
Dai Sette Peccati Capitali

Sins

Un'oscurità interiore resa letterale. Pelle ricoperta di un nero profondo e uniforme, prima che al soggetto venga chiesto di incarnare, una dopo l'altra, le emozioni di un'antica lista.

“Avevo aspettato più di un'ora mentre la truccatrice ricopriva il suo corpo con una crema nera densa, qualcosa di lucido e assoluto, come una versione distillata dell'anima umana. Ho avuto appena il tempo di mettermi dietro la macchina fotografica prima che esplodesse in un urlo furioso. Il mio dito ha premuto lo scatto per puro riflesso. La sua incarnazione dell'Ira è quella che preferisco.”

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Sins
Sins
Chromatic Flesh Chromatic Flesh
Tavola IIIChromatic Flesh
Separazione Cromatica

Chromatic Flesh

La dichiarazione di metodo più chiara della serie: il corpo illuminato solo da tonalità opposte, scomposto e ricomposto dal solo contrasto.

“Tutti ricordano quegli occhiali 3D di cartone, due colori che si contendono la stessa immagine, costringendo la mente a ricucire la realtà. Le forme non sono scomparse. Sono scivolate in una nuova dimensione, dove la forma diventa suggestione e la verità sopravvive solo come immagine residua nella mente di chi guarda.”

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Chromatic Flesh
Chromatic Flesh
Chromatic Flesh
Chromatic Flesh
Chromatic Flesh
Diane Smokes Diane Smokes
Tavola IVDiane Smokes
Fotografia Digitale

Diane Smokes

Una bellezza accidentale, mantenuta anziché corretta: la prova che la serie si fida più di un errore che di una posa provata.

“Quando le ho porto i gioielli, ha agganciato la collana al contrario e ha lasciato che i pezzi cadessero dove non erano previsti. Ha funzionato, quasi per caso. Si è spostata leggermente, ignara che la linea della sua schiena aveva già dato allo scatto tutto ciò di cui aveva bisogno.”

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Gilded Gilded
Tavola VGilded
Fotografia Digitale

Gilded

L'ornamento usato come interruzione più che come decorazione. Oro e luce posizionati per catturare lo sguardo prima che raggiunga il volto, così che l'arrivo, quando avviene, sembri meritato.

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Gilded
Contour of a Burn Contour of a Burn
Tavola VIContour of a Burn
Estetica Glitch

Contour of a Burn

La distorsione più fisica della serie: i tratti che si dissolvono in colate di rosso e ombra, come se la stampa stessa reagisse al calore.

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Contour of a Burn
Flesh Prism Flesh Prism
Tavola VIIFlesh Prism
Fotografia Digitale

Flesh Prism

Lo spaesamento offerto come fiducia. Colore liquefatto e riflessi pensati per rispecchiare una sensazione di perdita d'equilibrio, non per illustrarla dall'esterno.

“Quando era lì in piedi, completamente nuda a parte i tacchi che le davano dieci centimetri presi in prestito, è venuta verso di me e mi ha teso la mano come se fosse la cosa più naturale del mondo. Quello scontro caloroso ha aperto la porta a tutto ciò che è seguito: le luci, i riflessi, e quella strana onestà che a volte appare solo quando non resta più nulla da nascondere.”

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Flesh Prism
Flesh Prism
Flesh Prism
Flesh Prism
The Unshaken The Unshaken
Tavola VIIIThe Unshaken
Fotografia Digitale

The Unshaken

Un raro momento di quiete nella serie. La resilienza fotografata senza mediazioni, senza il glitch o la sfocatura usati altrove per guadagnarsela.

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The Unshaken
The Unshaken
Tilted Queen Tilted Queen
Tavola IXTilted Queen
Stampa d'Arte

Tilted Queen

La grazia mantenuta di sbieco. Una distorsione cromatica usata per scompigliare una posa che altrimenti si leggerebbe come semplicemente regale.

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The Ornamental Riot The Ornamental Riot
Tavola XThe Ornamental Riot
Fotografia Digitale

The Ornamental Riot

Uno scontro conclusivo tra ritrattistica classica e caos digitale. Un glitch stratificato usato per mantenere un'immagine altrimenti composta leggermente, deliberatamente, fuori controllo.

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Mosche Diane Mosche Diane
Tavola XIMosche Diane
Fotografia Digitale

Mosche Diane

Il titolo prende in prestito da Moshe Dayan, il generale ricordato soprattutto per la benda nera che copriva un occhio. Qui il riferimento diventa una battuta privata su una visione data a metà, trattenuta a metà, coerente con una serie costruita esattamente su quello scambio.

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Mosche Diane
Mosche Diane
Mosche Diane
Mosche Diane
Nello Studio

La distorsione avviene anche prima dello scatto

Gran parte di ciò che definisce questa serie viene deciso prima ancora di prendere in mano la macchina fotografica. Una truccatrice lavora un'ora per portare la pelle a un nero uniforme e assoluto. I dieci centimetri presi in prestito dal tacco di una ballerina cambiano il modo in cui si muoverà l'intera inquadratura. Una collana viene indossata al contrario e resta così, perché correggerla costerebbe allo scatto la sua onestà.

Niente di tutto questo è improvvisato con noncuranza. È diretto verso un unico obiettivo, ripetuto: superare il momento in cui chi posa si ricorda di essere fotografata. Un breve filmato di queste sessioni accompagna la nota curatoriale che apre questa presentazione.

Private Distortion

Una serie in corso.

Un corpo di lavoro sul costo e sul guadagno di mostrare ciò che di solito resta fuori campo. Disponibile per richieste di esposizione, pubblicazione e acquisizione.

Alberto Maccari albertomaccariphotography.com © Alberto Maccari